Biografia

Eugenio Benedetti (Catania, 22 novembre 1929) è un imprenditore italiano, filantropo, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Nato a Catania, Eugenio Benedetti ha viaggiato per sessant'anni "oltre tutte le Cortine" (cit. Gianni Letta).

Alla fine degli anni cinquanta, Benedetti ha iniziato la propria attività organizzando diverse Mostre private in vari Paesi socialisti. Successivamente, ha assunto la rappresentanza di un gruppo di primarie fabbriche italiane di macchine utensili e di attrezzature elettromeccaniche destinate all'industria leggera, al settore medico e alla ricerca scientifica.

Tali Esposizioni, riservate agli esperti statali dei rispettivi settori, hanno avuto un enorme successo e consentito a Benedetti di firmare molti contratti per la realizzazione di impianti "chiavi in mano" nei più svariati settori (dal tessile all'alimentare, dal farmaceutico al metallurgico, dal chimico all'elettrotecnico).

Nel 1980 gli fu conferito il "Mercurio d'Oro" a Mosca per aver costruito fino ad allora oltre cento fabbriche in U.R.S.S., com'è possibile leggere nelle motivazioni ufficiali.

Il suo ultimo libro autobiografico ("C'era una volta il KGB") ha ripercorso le tappe della vita di questo "meraviglioso sicitaliano ... cittadino del mondo ... imprenditore, viaggiatore, profeta, umanista, mercante", secondo la definizione datagli da Gianni Letta nella sua Prefazione al libro.

Da Kruscev (che nel 1960 lo battezzò "la Rondine") a Mao Tse Tung (che nel 1965 lo chiamò "il nuovo Marco Polo"), da Nehru a Chou En-lai (che gli affidò il "Great Marble Plan" nel 1966), Eugenio Benedetti ha contribuito – sempre per Gianni Letta – "a riaprire tra popoli formalmente nemici la comunicazione interrotta sotto forma di macchinari, impianti industriali, innovazioni scientifiche, tecniche moderne, e gusto della vita e del lavoro, impiantando fabbriche "chiavi in mano" a tecnologia italiana, in Russia, in Cina, in Uzbekistan, in Angola, e in tanti altri Paesi del mondo. Un pioniere la cui opera consente oggi ai nostri marchi e alla nostra manifattura, specie ad alto contenuto di sapere, di trovare in quei Paesi accoglienza calorosa proprio per il credito guadagnato allora da questo autentico "Marco Polo" di Catania".

Il 30 Novembre 1989, l'Agimpex (presieduta da Eugenio Benedetti) donò al presidente Gorbachev, la statuetta celliniana visibile in foto in segno di apprezzamento per il primo contratto di prodotti di largo consumo italiani.

Eugenio Benedetti, nel corso della sua attività di imprenditore, ha ricevuto numerosi diplomi ed onorificenze nazionali ed internazionali: quella che maggiormente lo ha gratificato è stata l'insegna di "Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana", conferitagli il 16 settembre 2014 dal Presidente Giorgio Napolitano.

Ritiratosi dagli affari nel 2009, Benedetti si è dedicato ad opere ed iniziative filantropiche ed umanitarie: innanzi tutto, assieme alla moglie Anna Maria, ha iniziato una stretta collaborazione con la S.I.B. Società Italiana di Beneficenza, istituita al Cairo nel 1864 (alla cui storia il regista egiziano Tarek Allam sta dedicando ora un film che sarà presentato anche a Roma, presso l'Ambasciata d'Egitto) e realizzatrice nel 1903 dell'Ospedale Italiano al Cairo "Umberto I".

La famiglia Benedetti è da sempre legata a questo ospedale in quanto il prozio materno di Eugenio Benedetti, Empedocle Gaglio, è stato il Fondatore dell'Ospedale, che ha diretto, come chirurgo primario, fino al 1949. Celebrandone la tomba nel giardino dell'Ospedale, il 13 dicembre 1950, egli fu commemorato dal nuovo primario medico dell'Ospedale Prof. Gino Grossi, con queste parole: "Artefice amato e stimato di questo Ospedale, a noi tutti carissimo – quando era tra noi – con il suo esempio e la sua saggezza, e venerato dopo la Sua scomparsa perché a tutti noi insegnò la via del Dovere e della Scienza".

Nell'ambito del loro sostegno a tale struttura, Eugenio Benedetti e consorte hanno organizzato periodiche raccolte di fondi (charity's funds raising) che negli anni scorsi sono stati destinati all'acquisto di nuove apparecchiature per l'Ospedale, fra cui 16 postazioni complete di rianimazione intensiva post operatoria, 1 Sala Parto, 12 incubatrici per neonati, 1 Banca del Sangue, varie apparecchiature per la risonanza magnetica di ultima generazione, arteriografia coronarica, ecc...

Eugenio Benedetti ha anche esteso l'opera della S.I.B. originaria a quattro nuove Fondazioni omonime: una in Italia con sede a Roma, una in Svizzera con sede a St. Moritz, un'altra nel Principato di Monaco e l'ultima in Egitto (dove egli attualmente risiede), ora riunite nel quadro del Comitato di Coordinamento "S.I.B. Benedetti Foundations". Esse svolgono intense attività umanitarie: dal sostegno ospedaliero ai Simposi e Congressi scientifici, fino all'impulso ai Metodi Terapeutici del fratello, Prof. Gaetano Benedetti, allievo di Carl Gustav Jung e da questi introdotto alla Clinica Burghölzli di Bleuler, poi titolare della cattedra di Psichiatria all'Università di Basilea.

Gaetano Benedetti, insieme a Christian Müller, nel 1956 fondò l'ISPS (International Symposium for the Psychotherapy of Schizophrenia), tuttora fiorente nel mondo, e fu autore di oltre cinquecento pubblicazioni, in lingua italiana, tedesca, inglese, francese e giapponese, tra le quali si possono ricordare le più note in Italia: "Paziente e analista nella terapia delle psicosi" (1979), "Alienazione e personazione nella psicoterapia della malattia mentale" (1980), "Psicoterapia e Psicodinamica della schizofrenia paranoide" (1982), "Paziente e terapeuta nell'esperienza psicotica" (1991), "Sogno, inconscio, psicosi" (1995) e "La psicoterapia come sfida esistenziale" (1997).

Fra le prime iniziative già portate a compimento dalle S.I.B., vanno segnalati:

  1. il sostegno al CHPG (Centro Ospedaliero Princesse Grace) di Monaco, per l'organizzazione della "2° Giornata Mondiale dei Disturbi Bipolari" che ha avuto luogo il 30 marzo 2016 presso il Museo Oceanografico di Montecarlo;

  2. l'organizzazione del Simposio "La psicoterapia psicoanalitico-esistenziale di Gaetano Benedetti: fondamenti e applicazioni cliniche" che ha avuto luogo il 4 febbraio 2017 presso il Teatro della Clinica Psichiatrica Cantonale di Mendrisio;

  3. il sostegno dato all'Associazione culturale-ambientale denominata "GEA - Gestione e Educazione Ambientale" costituita dalla figlia Azzurra Benedetti per la gestione del Bosco Didattico "Tenuta di Sant'Egidio" a Soriano nel Cimino sul Monte Cimino, aperto per le visite agli studenti delle scuole di ogni ordine;

  4. l'installazione sul medesimo Monte Cimino, dell'"unica barca Cinese esistente al mondo fuori dalla Cina" (come l'ha definita l'Ambasciatore Li Ruiyu), un vascello di marmo di cento tonnellate donato dal governo cinese per i 70 anni del Benedetti: quest'ultima è una replica esatta, in scala 1:3, della Barca di Marmo dell'Imperatrice cinese Ci Xi, situata nel Palazzo d'Estate a Pechino;

  5. il gemellaggio della città di Viterbo con la città cinese di Luoyang, per ampi obiettivi di collaborazione in campo turistico e culturale.

Eugenio Benedetti si sta ora dedicando alle seguenti nuove iniziative:

  1. promozione di un day hospital per il trattamento dei ragazzi schizofrenici degenti negli ospedali egiziani;
  2. creazione di una "Associazione di Arteterapia Italo-Egiziana" intitolata alla Fondazione S.I.B. Benedetti con sede presso l'Ospedale Italiano del Cairo;
  3. concessione di Borse di Studio a beneficio di giovani neuropsichiatri catanesi intenzionati ad operare in Egitto;
  4. collaborazione con Musei ed Istituti culturali egiziani in Italia;
  5. organizzazione di convegni internazionali di studio delle disabilità mentali e relative terapie, sulla scia del pensiero di Gaetano Benedetti;

Questa nuova parte della sua vita, formerà l'oggetto del prossimo libro (il nono) di Eugenio Benedetti, di cui si prevede l'edizione nel 2019 ed il cui titolo provvisorio è "Una piramide di luce".